L'economia circolare della plastica in Europa si trova ad affrontare un "rallentamento repentino": il tasso di crescita crolla dal 13,6% all'1,2%.
Di recente, Plastics Europe ha pubblicato il suo rapporto biennale, "L'economia circolare della plastica: un'analisi europea". Il rapporto fornisce i dati e le informazioni più recenti (2024) sulla transizione europea verso l'economia circolare della plastica, coprendo le tendenze nella produzione, lavorazione, consumo e commercio di plastica circolare, nonché le statistiche sulla gestione dei rifiuti.

Il rapporto rivela che, sebbene l'Europa mantenga ancora una posizione di leadership a livello globale nella quota di produzione di plastica circolare, il suo tasso di crescita ha subito un notevole rallentamento, ponendo serie sfide allo sviluppo del settore.

1. Il tasso di crescita della produzione di plastica circolare crolla dal 13,6% all'1,2%
Il rapporto indica che nel 2024 la plastica circolare (compresi il riciclo meccanico, il riciclo chimico, la plastica di origine biologica e quella ottenuta tramite cattura di carbonio) ha rappresentato il 15,8% della produzione totale di plastica in Europa, raggiungendo un volume di 8,7 milioni di tonnellate (8,7 Mt). Tuttavia, la crescita di questa quota è stata in gran parte determinata dalla contrazione della produzione di plastica derivata da combustibili fossili, diminuita dell'8,3% a 43,3 Mt, piuttosto che da una sostanziale espansione della plastica circolare.

Il tasso di crescita annuale della produzione di plastica circolare in Europa è crollato dal 13,6% nel 2022 a un misero 1,2% nel 2024. Nel frattempo, il tasso di crescita annuale globale è salito dal 5,0% al 7,7%, con una produzione totale di 44,2 milioni di tonnellate (44,2 Mt), pari al 9,6% della produzione mondiale di plastica.

2. Crescente dipendenza dalle importazioni: il 19% della domanda di plastica circolare è soddisfatta tramite importazioni.
Nel 2024, i trasformatori di plastica europei si sono affidati alle importazioni per soddisfare il 19% della loro domanda di plastica circolare. Inoltre, considerando la domanda totale di plastica (inclusa la plastica derivata da combustibili fossili), la quota di importazioni ha raggiunto il 24%.


Nel frattempo, le esportazioni europee di rifiuti plastici selezionati sono aumentate del 36,5% tra il 2022 e il 2024, raggiungendo 1,5 milioni di tonnellate, con Turchia e Malesia come principali destinazioni. Questa tendenza riflette gli svantaggi competitivi dell'Europa in settori quali i costi energetici e la capacità di riciclo.
3. I tassi di riciclaggio aumentano, eppure il 70% dei rifiuti di plastica viene ancora incenerito o smaltito in discarica.
Nel 2024, dei 32,7 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica post-consumo raccolti in Europa, il 29,6% è stato riciclato, con un aumento dell'11,5% rispetto al 2022. Tuttavia, il restante 70,4% è stato ancora incenerito (48,9%) o smaltito in discarica (21,5%).

In particolare, tra il 2022 e il 2024, il volume dei rifiuti plastici inceneriti non ha registrato alcuna diminuzione, nonostante le esportazioni di rifiuti plastici differenziati siano aumentate significativamente. Ciò indica che l'Europa sta compiendo lenti progressi nell'incrementare la propria capacità di riciclaggio e nel ridurre la dipendenza dall'incenerimento e dalle discariche.
4. Neutralità tecnologica e integrazione sistemica
Il rapporto evidenzia che il riciclo meccanico da solo non è sufficiente a raggiungere la piena circolarità. Sebbene rimanga il metodo principale (con una produzione europea di riciclo meccanico che ha raggiunto circa 8,1 milioni di tonnellate nel 2024), non è in grado di trattare rifiuti plastici misti, contaminati o complessi.
Tra le tecnologie complementari che richiedono uno sviluppo accelerato si annoverano:
Riciclo a base di solventi: separazione dei polimeri mediante l'utilizzo di solventi senza alterarne la struttura chimica.
Riciclo chimico (depolimerizzazione, pirolisi, gassificazione): conversione dei rifiuti plastici in monomeri o oli di partenza.
Plastiche di origine biologica: Produzione di materie plastiche utilizzando biomassa (come residui agricoli e oli esausti).
Cattura e utilizzo del carbonio (CCU): trasformazione della CO₂ catturata in materie prime per la produzione di plastica.
Plastics Europe chiede all'UE di adottare una politica tecnologicamente neutrale e propone la creazione di hub circolari integrati che combinino riciclaggio meccanico, riciclaggio chimico e impianti di produzione a base biologica per massimizzare l'efficienza delle risorse.
(Fonte: Rapporto Plastics Europe)




