American Plastics Pact pubblica il rapporto annuale: l'attenzione strategica si sposta sull'implementazione, progressi graduali raggiunti per gli obiettivi di circolarità del 2030
Nel gennaio 2026, l'US Plastics Pact (USPP) ha pubblicato il suo rapporto annuale sui progressi compiuti, che descrive in dettaglio i dati concreti delle imprese partecipanti nel 2024 verso gli obiettivi di economia circolare del 2030. Il rapporto sottolinea che il 2025 si è rivelato un punto di svolta cruciale per il lavoro del Patto, con un focus completamente spostato dallo sviluppo e dalla pianificazione iniziale delle infrastrutture all'implementazione e alla promozione di soluzioni concrete.
Nel rapporto, Jonathan Quinn, CEO dell'USPP, ha sottolineato che il cambiamento più significativo va ben oltre i dati in sé, ma piuttosto che è cambiato il modo di pensare dell'intero settore. Ha affermato che i partecipanti si stanno rimboccando le maniche per affrontare le complesse sfide di un reale progresso, testando nuovi progetti, rafforzando le partnership con i riciclatori e mettendo in discussione assunti consolidati.
Questo rapporto rappresenta la prima valutazione completa da parte dell'USPP dopo la pubblicazione della sua Roadmap strategica aggiornata 2.0 nel giugno 2024. Poiché gli obiettivi originariamente stabiliti per il 2025 non sono stati pienamente raggiunti, il Patto ha prorogato la scadenza al 2030, perfezionando e aggiornando al contempo gli obiettivi stessi. La Roadmap 2.0 incorpora obiettivi specifici per il contenuto di materiale riciclato post-consumo (PCR), implementa ufficialmente un elenco di materiali problematici e non necessari e aggiunge nuovi obiettivi per i sistemi di imballaggio riutilizzabili.
Dati chiave sui progressi (basati sui dati del 2024)
Design circolare: il 54% degli imballaggi in plastica lanciati sul mercato dai partecipanti presenta un design riutilizzabile, riciclabile o compostabile, con un aumento rispetto al 50% del 2023. L'obiettivo è raggiungere il 100% entro il 2030.
Riciclo e contenuti di origine biologica: la percentuale media di contenuti di origine biologica riciclati post-consumo o provenienti da fonti responsabili nei portafogli di imballaggi è del 14%, in aumento rispetto all'11% del 2023. L'obiettivo è raggiungere una quota del 30% entro il 2030.
Eliminazione graduale dei materiali problematici: il 29% dei partecipanti ha completamente smesso di vendere articoli presenti nell'elenco dei materiali problematici e non necessari (ad esempio, pigmenti non rilevabili come il nerofumo), con un aumento rispetto al 22% del 2023. L'obiettivo è raggiungere l'eliminazione graduale completa entro il 2030.
Priorità per l'azione del 2026
L'USPP ha delineato una serie di piani d'azione chiave per il 2026, tra cui: l'emissione di linee guida aggiornate sulla progettazione tecnica degli imballaggi; il lancio di un nuovo flusso di lavoro per la riduzione alla fonte per supportare i firmatari nell'eliminazione e nella riprogettazione degli imballaggi per ridurre l'uso di plastica vergine; e la pubblicazione di un documento di posizione sulle infrastrutture di compostaggio e sui fattori trainanti delle politiche.
L'US Plastics Pact fa parte della rete globale di iniziative New Plastics Economy della Ellen MacArthur Foundation.
Quinn ha concluso: "Il progresso è reale, ma non avviene automaticamente. Il raggiungimento di risultati circolari su larga scala richiede ancora maggiore coordinamento e investimenti".
Fonte: Materiali riciclati - Kunyu Space




